Questa è la grande verità: se stai andando in palestra stai perdendo tempo

Vuoi continuare a farti fregare i tuoi soldi in palestra? O vuoi iniziare ad allenarti con un metodo di serie A?

Se stai fottendo i tuoi soldi e il tuo tempo in palestre che non ti assistono e in allenamenti che non ti porteranno mai da nessuna parte allora questo articolo è di tuo interesse per cambiare rotta

Prima di entrare a piedi pari dentro l’articolo, voglio dirti che se continuerai a leggere potrai trovare alla fine dell’articolo un mio personale regalo nei tuoi confronti grazie al quale potrai da oggi voltare immediatamente pagina ed entrare nel gruppo dei BARTITANS per godere appieno dei metodi segreti che usiamo per allenarci.

Detto questo ci siamo! Allaccia la cintura e partiamo a tutta forza verso la tua libertà dalle catene che ti vincolano alla palestra!

Come prima cosa voglio farti una domanda.

Vuoi riuscire anche tu a fare una cosa cosi?

Il nostro Tom che esegue una planche full
Il nostro Tom che esegue una full planche

Oppure vuoi continuare a fare dei crunch stupidi come una persona ridicola?

Molto bene, ora che ho catturato la tua attenzione voglio farti un’altra domanda.

Pensi che Tom abbia imparato a fare planche facendo 10.000.000.000.000 di crunch?

La rispsota è molto semplice. NO.

Ora vorrei rielaborare in chiave sportiva un concetto che dice spesso Alfio Bardolla (coach finanziario):

 “se vuoi imparare ad eseguire movimenti che non ti sei mai neanche sognato di poter fare, devi iniziare ad allenarti in un modo che non hai mai fatto prima”

Cosa vuole dire questa cosa?

Vuole dire che devi smettere di perdere il tuo tempo a fare esercizi inutili che non servono a niente!

Anzi, ti voglio svelare un segreto: Tom non ha MAI eseguito nemmeno un crunch nella sua vita!

E come lui sia io che Luca, Dani, Mat, non abbiamo mai eseguito un crunch nella nostra vita.

Ora ti starai chiedendo come sia possibile questa cosa.

D’altronde in plaestra ti hanno sempre detto che se vuoi avere la tartargua devi spaccarti di addominali sino alla morte.

E allora si che ti metti giù, schiena a terra a fare alzate di gambe! (rischiando di farti male dato che probabilmente utilizzi anche una tecnica scorretta)

Oppure anche i sit up fanno schifo, quindi non pensare che questo esercizio possa regalarti come per magia l’addome scolpito che hai sempre sognato.

Allora tu dirai: “Ok, hai detto che questi esercizi fanno schifo… allora faccio il plank!”

Hai detto una cosa assolutamente giusta.

Infatti il pank è uno dei 4 esercizi base che fanno la differenza fra un allenamento di serie A e un alleanemnto di serie B.

Anzi, magari di serie B!

I crunch, i sit up o anche il plank fatto male sono esercizi che nemmeno entrano nei posti più bassi della classifica per quanto sono inutili!

Sono cosciente del affatto che sto distruggendo tutte le tue certezze.

Ma non non ti preoccupare, se fino ad oggi hai fatto questo tipo di esercizi non è colpa tua, ma è colpa delle persone che ti hanno detto di farli.

Questo è il tuo giorno fortunato perché potrai scoprire finalmente quali sono i BIG 4, ovvero i quattro super esercizi che oltre a darti l’addome dei tuoi sogni ti permetteranno di creare le basi per poi affrontare esercizi più difficili come quello fatto da Tom.

Senza indugiare, questi quattro esercizi fondamentali sono:

Ma com’è possibile che queste persone che possono essere il titolare della palestra, i vari dipendenti che lavorano in sala pesi, ma anche un PT,  ti abbiano suggerito in modo sbagliato?

“Non è possibile che queste persone mi abbiano consigliato male, loro son tutti laureati in scienze motorie o hanno altri tipi di certificati!”

Purtroppo questa è una grande fregata amico mio, e voglio spiegarti il perché…

Ti faccio un esempio molto semplice con la facoltà di Economia.

Tu credi veramente che tutti i ragazzi che escono di lì siano degli ottimi imprenditori, o ottimi commercialisti o ottimi manager?

Purtroppo, a malincuore, devo dirti che non è così.

Sai quanti ragazzi che escono dall’università sono preparati per quello che c’è dopo?

NESSUNO.

Vuoi sapere come lo so?

In questo caso parlo per espereinza personale dato che sono stato in quelle classi e so bene di cosa sto parlando.

Magari starai pensando che questa cosa succeda solo ad economia.

Ancora una volta devo contraddirti.

Ho assisto personalmente anche a diversi colloqui per la selezione di nuovi programmatori che erano in difficoltà perché non avevano ricevuto la formazione necessari in università.

Sai chi sa molto bene questa cosa?

Google.

Devi sapere che Google, ogni anno, seleziona dalle università gli studenti con i voti più altri.

E non li prendono perché sono quelli formati meglio; gli studenti stessi che hanno passato la selezione mi hanno detto che vengono assunti non per la formazione che hanno ricevuto, ma perché hanno dimostrato di sbattersi più degli altri.

Quindi dopo tutto questo discorso spero che tu abbia capito che la laurea universitaria in scienze motorie non decreta un buon coach.

Voglio forse dire che è inutile?

Assolutamente no!

Una preparazione su come funziona il corpo umano è assolutamente utile.

Questa formazione d’altronde può essere appresa anche fuori dalle mura universitarie senza perdite di tempo.

Inoltre ci sono cose molto più importanti che vengono apprese solo quando ti trovi nella condizione di  allenare tutto il giorno tutti i giorni.

Ti faccio un esempio molto semplice.

Io credo sia la normalità che tutte le persone che si occupano di allenamento sappiano quale sia la tecnica corretta.

Concordi con me che in un mondo normale questa non è neanche la base! Dovrebbe essere una cosa scontata.

E invece già in questo aspetto, che dovrebbe essere banale, ci sono dei grossissimi problemi.

Figure professionali che non hanno mai sperimentato niente, che da un giorno all’altro si trovano a dover allenare persone su esercizi che nemmeno sanno fare!

E ancora, una cosa molto più grave è che non sanno come insegnare!

Infatti in un mondo dove la conoscenza tecnica dovrebbe essere data per scontata bisognerebbe parlare di didattica. Perché è la didattica che fa la differenza una volta che la tecnica è stata acquisita.

Ovvio che se manca la tecnica non stiamo parlando della differenza fra un allenamento più performante rispetto ad un altro per il metodo con il quale è stato studiato.

Stiamo proprio parlando della differenza fra allenarsi nella maniera corretta e rovinarsi la vita rischiando di farsi male.

Esatto, questo è quello che accade ogni volta che fai un esercizio nella maniera sbagliata.

Rischi grosso tutti i i singoli momenti in cui esegui un plank nella forma scorretta, un piegamento con i gomiti larghi, una trazione con i  gomiti larghi.

Capisci che non sto parlando di come dovrebbe essere un allenamento per essere migliore di un altro (in termini di efficaci ed efficienza).

Sto parlando di allenarsi con la tecnica corretta per prevenire gli infortuni e permettere al corpo di utilizzare al meglio le proprie capacità per allenarsi al meglio.

Cosa succede quando vai in palestra per allenarti?

  • Opzione 1: nessuno ti considera. Se vai in una palestra normale sembra quasi che dai fastidio al personale di sala se chiedi dei consigli. Sei ben voluto solo quando vai a pagare, però zitto e non creare problemi.
  • Opzione 2: guarda forse è meglio che non ti considerino perché molto spesso (non dico tutti, ma la maggior parte) non sanno di cosa stanno parlando e normalmente danno consigli “comunemente” ritenuti giusti, ma che se vengono analizzati nel concreto non sono le cose migliore da fare.

Giusto per sapere ecco quali potrebbero essere alcuni di questi consigli che ti vogliono appioppare ma che non hanno senso:

  1. scheda 3×8 o 4×12 o roba simile, standard per tutti e senza rispettare i principi base del mondo dell’allenamento come il “sovraccarico progressivo”.
  2. Consigli SCORRETTI sull’esecuzione degli esercizi. Quanti plank fatti male ho visto nella mia vita! (e ho solo 22 anni) Come è possibile che chi lavora nelle palestre, che dovrebbe essere competente, da istruzioni sbagliate? Perché la gente non si forma continuamente, una volta che ha imparato 2 stronzate continua ad ribadirle continuamente all’infinito; è vero che ci sono dei principi base che valgono sempre ma se non sai cos’è una hollow body position come puoi insegnare? Questa è la grande domanda che vorrei porre a questi soggetti.

Nelle palestre vedo gente che nella migliore delle ipotesi sta perdendo tempo in esercizi inutili… mentre la peggiore delle ipotesi (non così improbabile ahimè) è che si facciano male seriamente.

Ma perché bisogna farsi male? Che senso ha?

Ci si allena per migliorare le condizioni del proprio fisico e si finisce per farsi male?

Non ha senso.

È per questo motivo che quando abbiamo dato vita al METODO BARTITANS il nostro primo pensiero è stato: “i nostri ragazzi non devono farsi male”.  E considera che noi seguiamo la via del Calisthenics dove normalmente i ragazzi si spaccano perché si allenano nei parchi senza usufruire di consulenza tecnica.

Principio numero 1: non farsi male.

Se un’esercizio non è adatto ad un soggetto, anche se la progressione teorica è corretta, comunque noi NON glielo facciamo fare.

Sembra basilare come cosa invece questi protocolli standard impongono dei binari troppo restrittivi, non tengono conto delle caratteristiche fisiche delle persone come, ad esempio, può essere un’adeguata mobilità necessaria per fare un determinato esercizio o un lavoro specifico.

Nelle palestre normali la gente viene mandata allo sfascio; inoltre gli esercizi vengono insegnati in modo scorretto. Ti faccio qualche domanda per farti capire il concetto:

  • Sai che cos’è la hollow body position
  • Dove si usa la hollow body position?
  • Sai perché si usa la hollow body position?
  • In che movimento il bicipite lavora al massimo? (no non è il curl)

Se non sai la risposte domande super base non è colpa tua ma è colpa degli istruttori che non sanno insegnare. Poi è ovvio che la gente si spacca e viene da noi a chiedere aiuto, ma se possibile vorrei evitare questo passaggio e aiutare le persone a fare subito la cosa giusta.

Principio numero 2: se c’è un’esercizio che ti permette di raggiungere lo stesso risultato in meno tempo e con meno sforzo allora scegli questo esercizio.

Questo vuole dire meno rotture di scatole, e non è che se una cosa si è sempre fatta in un modo allora è per forza giusta, potrebbe benissimo essere che c’è una variante che semplificia il lavoro.

Scarica la scheda base!

Ecco, il nostro lavoro è studiare tutti i giorni e testare sul campo e sul nostro corpo nuove tecniche di allenamento che permettono di velocizzare il processo di apprendimento.

Questo lavoro costante ha poi dato i suoi frutti, infatti ha dato vita al nostro Metodo BARTITANS.

Il Metodo BARTITANS è testato sul campo e non elaborato al chiuso nelle aule o negli studi di qualche genio incompreso.

Tutto ciò che insegnamo prima lo testiamo su di noi, poi quando abbiamo visto che è la scelta migliore in termini di sicurezza e velocità di apprendimento, inseriamo questi cambiamenti nelle schede dei nostri ragazzi.

Che cos’è la velocità di apprendimento? La velocità di apprendimento è la resa di un esercizio, dunque se a parità di ripetizioni oppure a parità di tempo in isometria (o di una combinazione delle due cose) un esercizio restituisce risultati migliori in termini di tempo che ci vuole per migliorare allora sceglieremo tale esercizio.

Questo perché a parità di tutti i fattori impiega meno per portarci ad un miglioramento.

Massima efficacia e massima efficienza, ovvero voglio raggiungere un determinato obiettivo, qual è la strada più sicura e più veloce per arrivarci?

È per questo motivo che siamo gli esperti dell’insegnamento del Calisthenics. Perché giorno dopo giorno studiamo, ci alleniamo e alleniamo con quello che impariamo, noi non facciamo corsi di formazione di qualche weekend che ti permettono di insegnare o di diventare grande visir del Calisthencis.

Noi del BARTITANS siamo per l’allenamento giorno per giorno sul campo, niente pillole magiche, semplicemente il buon vecchio farsi il culo in ogni seduta di allenamento; questa è la strada per ottenere risultati, questa è la strada che noi seguiamo.

Se vuoi percorrere anche tu questa strada indubbiamente difficoltosa e piena di ostacoli ora sai di non essere solo, sai che potrai avere dei compagni con te che veglieranno sul tuo operato.

Non devi più subire l’incompetenza che dilaga nelle palestre. Ora puoi fare la tua scelta, una scelta in favore della salute e dell’efficacia.

Come avevo anticipato all’inizio dell’articolo ho un regalo, dedicato a te che vuoi elevati dalla massa ignorante e iniziare un vero allenamento di serie A:

Voglio regalarti la nostra SCHEDA BASE, quella stessa scheda che noi rilasciamo alle nostre nuove leve quando si iscrivono al corso e che pagano bei soldini ogni mese per averla.

Ci tengo a specificare che questa scheda si basa sul Metodo BARTITANS e quindi è il distillato di tutto quello che abbiamo appreso nel tempo (ovviamente adattato alle esigenze di chi sta approcciando a questa disciplina da zero).

Ora se vuoi ricevere la SCHEDA BASE BARTITANS non devi fare altro che CLICCARE QUI.

Se non sei ancora sicuro allora alzo la posta in gioco.

Per darti veramente la sensazione di allenarti con noi e per accompagnarti il più possibile in questa tua iniziazione al Calisthenics non solo riceverai la scheda, ma avrai anche accesso a dei video tutorial (riservati, ossia che solo i detentori della scheda base posso vedere) dei relativi esercizi e un dettagliato pdf sul protocollo di allenamento che andrai ad utilizzare per evitare qualunque dubbio e incertezza.

Insomma sarà proprio come se ti stessi allenando fisicamente con noi! Clicca e scarica subito la scheda per sentirti parte del BARTITANS, per iniziare ad utilizzare un allenamento di serie A!

Ti aspetto virtualmente dall’altra parte per accompagnarti nel tuo nuovo allenamento!

#insiemesiamopiùforti

Giamma

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *